standard-title Il piede nella corsa

Il piede nella corsa

  • L’importanza del piede

Nello sport, generalmente, si tende a dare scarsa importanza al piede.
Raramente si pensa che questo “organo” è chiamato a sopportare notevoli sollecitazioni, come brusche accelerazioni, frenate improvvise, violente ricadute e cambi di direzione. In queste situazioni,ad esempio, per una distanza di 1500 metri in un soggetto di 70 kg, ogni piede sopporta 110 tonnellate durante la corsa a 12km/h!
L’azione “biomeccanica” del piede è Essenziale, consiste nell’assorbire energia meccanica generata dall’impianto con il suolo, immagazzinarne sotto forma di energia elastica e trasmettere, la forza generata dai muscoli.

  • La struttura del piede

Per questi motivi, la natura ha dotato il piede una delle strutture più complesse del nostro corpo: esso è infatti formato da ventisei ossa, più due piccoli sesamoidi situati sotto la testa del primo metatarso.
La muscolatura del piede, molto più potente di quella della mano, si divide in “muscolatura intrinseca”, sviluppata soprattutto nella parte plantare, e “muscolatura estrinseca”, che trova i suoi punti di inserzione a livello della gamba. Quest’ultima consente al piede i seguenti movimenti: flessione dorsale, flessione plantare, pronazione, supinazione